Hai mai sentito parlare dei Recettori d’aria? No?
E ti credo, non è un argomento diffuso, ma ora facciamo un esperimento insieme.
Dunque dunque, prova a chiudere gli occhi e a metterti le mani aperte all’altezza della fronte, diciamo a circa 4-5 centimetri.
Senti qualcosa?
Ora, sempre ad occhi chiusi, piano piano allontanale.
Senti qualcosa di diverso?
Probabilmente la tua risposta è sì.
Se la tua risposta è negativa, riprova a fare questo esperimento e a parlare, sia quando hai le mani vicino, sia quando le allontani.
Ora la tua risposta deve per forza essere sì!
Ebbene, ecco qua i recettori d’aria!
Hai capito come funzionano?
Ora lo scopriamo.
Un senso in più
I recettori d’aria possono essere definiti, ironicamente, il quinto senso dei non vedenti, ma in realtà ce li abbiamo tutti.
Come hai potuto capire dall’esperimento, sono dei “sensori” situati sulle tempie che percepiscono gli spostamenti d’aria e che permettono quindi di capire se un oggetto ci sta sfiorando a livello della testa.
Quando prima avevi le mani vicino alla fronte, avrai certamente notato che in qualche modo il tuo corpo ti stava dicendo “Qua sta circolando meno aria, hai qualcosa che ti sta sfiorando”.
Col suono è un po’ più facile, per quello ti ho suggerito di parlare, in caso non fossi riuscito a percepirlo.
Funziona un po’ come quando chiudete una porta per cercare di abbassare il volume della musica che giunge alle vostre orecchie quando quello nella stanza accanto alla vostra sta ascoltando Heavy metal a palla, solo che funziona con l’aria.
D’altronde, alla fine il suono è una vibrazione dell’aria afrequenze variabili, giusto?
Ecco, questa “attenuazione” dell’aria circostante viene anche definita ombra acustica.
Il cervello è una macchina potente, e cerca sempre di sopperire ciò che viene a mancare, per questo le persone con deficit visivo hanno questo senso spesso molto sviluppato.
Insieme all’ecolocalizzazione, i recettori d’aria sono un fantastico strumento incorporato che aiuta tantissimo negli spostamenti, sia in autonomia che in accompagnamento.
Infatti ci permette di delineare, più o meno precisamente, le dimensioni dello spazio in cui ci troviamo, se stiamo camminando lungo una parete, se davanti ci si sta per presentare un ostacolo come un albero o un palo, oltre a capire, sempre anche in relazione all’udito e all’olfatto, se ci sta venendo incontro una persona o se stiamo passando accanto alla pasticceria dei dolci appena sfornati o ad un’edicola fresca di stampa.
Le persone non vedenti più esperte riescono a percepire anche gli ostacoli più bassi, però ovviamente non è possibile, tramite i recettori d’aria, capire se ci sono gradini o buche, per gli ostacoli a livello del pavimento si utilizzano altri strumenti come il bastone bianco o il cane guida.
Quindi, se vedete un non vedente che vi schiva prima di urtarvi o che gira l’angolo della strada senza toccare il muro, non spaventatevi, non è un falso non vedente, né tanto meno una persona dai poteri soprannaturali, sta semplicemente ascoltando l’aria che lo circonda! 🙂
