
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b8/Bat_flying_at_night.png/630px-Bat_flying_at_night.png
Sappiamo tutti che i pipistrelli, guarda caso, animali con una vista non proprio acuta, utilizzano gli ultrasuoni per orientarsi, ma vi siete mai chiesti
davvero come facciano?
Quando un’onda sonora urta una superficie, questa viene in parte assorbita, ma in parte rimbalza e torna indietro, ovviamente in tempi differenti in base alla distanza dall’ostacolo colpito. Se, invece, non incontra alcun impaccio lungo il tragitto, si disperde.
Ebbene, ecco svelato il mistero!
Percependo il tempo di ritorno dell’onda che hanno emesso, questi straordinari animali notturni riescono a calcolare la distanza degli ostacoli attorno a loro. Per questo riescono a volare e a orientarsi nel buio senza sbattere 🦇
Questa tecnica si chiama ecolocalizzazione.
Ma i pipistrelli non sono gli unici a sfruttarla per muoversi nell’oscurità.
Anche i non vedenti usano l’ecolocalizzazione
Certo, l’uomo non ha la capacità di sentire gli ultrasuoni, però è in grado di percepire i suoni.
Possiamo dire, in un certo senso, che i non vedenti utilizzano la stessa, medesima tecnica.
Insieme ai suoni e ai recettori d’aria riusciamo ad orientarci nello spazio e a capire, più o meno bene, l’ambiente in cui ci troviamo.
Se, per esempio, entriamo in un bar, possiamo capire dov’è il bancone perché sentiamo il barman che serve e che sposta in continuazione piattini e tazzine, oltre che prendere le ordinazioni; siamo in grado di percepire la collocazione dei tavolini se qualche cameriere appoggia il caffè o se qualcuno sposta una sedia; riusciamo ad individuare la porta da cui siamo entrati o perché cigola o perché qualcuno l’ha aperta e sentiamo non solo il suo richiudersi, ma anche lo spostamento d’aria.
Oltre a un buon senso dell’orientamento.
Ma, soprattutto, l’ecolocalizzazione ci aiuta tantissimo a capire la distanza di tutti gli elementi che percepiamo e che ci circondano, che siano essi cose o persone.
Tutti elementi a cui magari la gente comune non fa caso, ma per noi, che abbiamo la fortuna di avere il senso dell’udito, sono dettagli importantissimi e indispensabili.
