Questo argomento credo interesserà a molti: come fanno le persone non vedenti a riconoscere i il vile denaro. 💰
Probabilmente molti si sono fatti almeno una volta questa domanda, e molto probabilmente parecchi hanno trovato una risposta.
Con le applicazioni di riconoscimento dei soldi! Oggi ce ne sono tante, sia per iOS che per Android
Vero, ma fino a 10-15 anni fa le app non c’erano, ergo abbiamo un altro modo, molto più veloce e pure più ecologico, perché non ci serve nessun apparecchio elettronico o device.
Le monete
Partiamo dalle cose semplici a cui sicuramente tutti hanno fatto caso: il riconoscimento delle monete.
Ciascuna di esse presenta una particolare scanalatura sul bordo, distinta da quella delle altre: la zigrinatura.
Se una volta la zigrinatura serviva per evitare la limatura che sotttraeva metallo prezioso, oggi viene utilizzata per riconoscere le monete al tatto.
E quando la zigrinatura è uguale?
Entrano in gioco le dimensioni.
Il bordo delle monete da 1 e 5 centesimi è liscio, ma la moneta da 5 è più grande di quella da 1.
Stesso discorso vale per i 10 e i 50 centesimi, dotati di tacche in rilievo a breve distanza.
I 20 centesimi hanno delle tacche uguali, ma a una distanza maggiore, infatti ce ne sono 7 lungo il bordo.
La monetina da 2 centesimi ha una linea ad anello che corre lungo tutta la circonferenza: la si percepisce bene con l’unghia.
La moneta da 1 Euro ha il bordo suddiviso in 6 parti, di cui 3 lisce e 3 zigrinate in maniera alternata.
Infine, la moneta da 2 Euro presenta una serie di zigrinature molto più ravvicinate e ruvide rispetto alle monete da 50 e 10 centesimi.
Per questi due ultimi casi si può utilizzare come riferimento anche il numero del valore corrispondente in altorilievo sulla faccia della moneta, scritto in grande e ben distinguibile.
Non si può dire la stessa cosa sulle figure che sono incise sulle facce, troppo piccole e impossibili da riconoscere.
Per questi motivi riusciamo a riconoscere il valore di una valuta ma non il Paese di provenienza.
Le banconote
Questo per le monete… ma per le banconote? 💶
Magari alcuni non vedenti sono capaci di distinguerne alcune al tatto (personalmente io non ne sono in grado), ma esiste uno strumentino molto semplice, un misuratore di soldi se così vogliamo definirlo, che sfrutta la differente dimensione di monete e banconote per distinguerle: il cashtest.

Si tratta di un semplicissimo rettangolo in plastica che si piega in due: da una parte c’è il misuratore di monete, dall’altra quello delle banconote.
Parlando di quest’ultimo, dall’alto verso il basso sono scritti in Braille tutti i valori, dal taglio più piccolo a quello più grande: 5, 10, 20, 50, 100, 200.
La banconota viene posizionata all’interno delle due metà, in modo tale che il lato corto coincida con la linea di piega del cashtest e poi viene ripiegata.
A seconda della sua lunghezza, il foglio toccherà il numero corrispondente al suo valore.
La banconota da 500 Euro (quando esisteva) sporgeva dal cashtest.

Per le monete il principio è lo stesso: notate che sul cashtest ci sono due linee in rilievo, non parallele, che si avvicinano verso il basso?
Questo perché anche le monete hanno dimensioni diverse a seconda del loro valore, scritto anche qui in Braille, dalla moneta più grande (più in alto) a quella più piccola (l’ultima in basso): 2 Euro, 50 centesimi, 1 Euro, 20, 5, 10, 2 centesimi. La monetina da 1 centesimo scivola via, mentre le altre si fermano e ne si può leggere il valore corrispondente.
E qui qualcuno ha scoperto che la moneta da 50 centesimi è più grande di quella da 1 Euro e quella da 5 è più grande di quella da 10! 🙂
Sempre a fare il polemico tu, eh?
Le app
Infine, come ha giustamente detto prima il mio fido compagno diavoletto tra queste pagine, ci sono anche alcune applicazioni per smartphone che distinguono le banconote.
Cito qui Cash reaader per iPhone e Lookout per Android, il problema però sapete qual è?
L’hai detto prima, che riconoscono le banconote! Quindi non vanno bene per le monete
“Poco male” direte voi, le monete sono facili da riconoscere. E poi queste applicazioni possono distinguere più tipi di valuta, non soltanto l’Euro.
Dipende sempre dai punti di vista: un rettangolo di plastica, nel caso degli Euro, è molto meglio di una tecnologia degli ultimi due lustri e sicuramente più apprezzato da chi non riesce ancora a capire il valore delle monete dalla zigrinatura.
